La rettrice dell’Università di Firenze, Alessandra Petrucci, ha partecipato a un evento pubblico sul libro “1966-2026, i giorni del fango e la bellezza ferita”, uscito oggi in edicola. L’opera, edita in collaborazione con la cronaca di Firenze, raccoglie testimonianze e analisi sull’alluvione del 1966 e sulle sue conseguenze.
Il libro presenta un’intervista della rettrice Petrucci, in cui si riflette sul ruolo dell’università nel preservare la memoria e la responsabilità sociale. L’autore, che non è specificato, ha raccolto testimonianze di studenti, ricercatori e cittadini. L’evento è stato organizzato in occasione del 60° anniversario dell’alluvione.
L’alluvione del 1966 ha causato danni significativi a Firenze, con il fango che ha invaso le strade e le case. L’università ha subìto danni, ma è stata una delle prime istituzioni a riprendersi. Il libro cerca di collegare il passato al presente, evidenziando come la città si sia ripresa ma non abbia dimenticato.
L’evento ha visto la partecipazione di esperti e cittadini, con dibattiti su come preservare la memoria storica e promuovere la responsabilità civile. Il libro è disponibile in edicola e sarà presentato in altre città toscane.

























