La settimana scorsa, diversi supermercati in Belgio, Svezia, Estonia, Lussemburgo e Irlanda hanno registrato un improvviso aumento delle temperature nei frigoriferi e nei congelatori. Gli attacchi informatici hanno causato un malfunzionamento dei sistemi di refrigerazione, portando i livelli di temperatura a raggiungere i 50 gradi. Questo episodio, già verificatosi in Francia a ottobre, ha nuovamente messo in ginocchio le catene di distribuzione in diversi Paesi europei.

Secondo le informazioni disponibili, i sistemi di refrigerazione sono stati colpiti da un attacco informatico coordinato, che ha causato un calo improvviso delle temperature negli ambienti refrigerati. Gli addetti ai reparti di alimenti freschi e surgelati hanno dovuto rimuovere e buttare migliaia di confezioni di prodotti, causando un danno economico significativo. Le aziende hanno definito l'evento come un'ondata di attacchi informatici ai sistemi di refrigerazione.

Questo tipo di attacco informatico non è nuovo. Un episodio simile si è verificato in Francia il 12 ottobre scorso, con conseguenze simili. In quel caso, le temperature nei congelatori sono salite a oltre 50 gradi, causando il deterioramento di tonnellate di cibo. L'attacco ha interessato anche il Pentagono, come rivelato da fonti giornalistiche. L'incidenza di questi attacchi informatici sugli alimenti ha suscitato preoccupazioni tra i responsabili delle catene di distribuzione e le autorità competenti.