I sindaci di Bari e Napoli hanno espresso preoccupazione per i blocchi di autotrasportatori che hanno paralizzato la movimentazione dei carichi. Secondo il Viminale, sono stati identificati 1.339 camion e 71 conducenti denunciati per le proteste. La situazione è diventata critica in Campania, Puglia e Calabria, con chiusure di strade e code lunghe sull'A1 e sull'A30.
Gli autotrasportatori, in protesta contro il caro carburante, hanno continuato a bloccare i caselli e a impedire il transito dei mezzi. A Napoli, quasi tutti i distributori di benzina hanno esaurito le scorte, causando code di decine di auto. Nella provincia di Napoli, sono stati scortati 510 camion, con circa 600 persone identificate e 200 targhe rilevate.
Nelle regioni del Sud, gli aeroporti di Crotone e Reggio Calabria sono rimasti senza carburante, mentre i supermercati hanno visto esaurirsi i rifornimenti. La protesta, che ha visto la partecipazione di settecentoventi camion in tutta la Campania, ha causato disagi significativi per i cittadini.
Il governo ha annunciato l'intervento di 480 milioni di euro per aiutare gli autotrasportatori, ma la protesta continua in Campania, Calabria e Puglia. Nonostante l'intesa firmata a Milano tra il ministro Salvini e le sigle sindacali, la situazione resta instabile e le tensioni persistono.



























