Nel dibattito parlamentare sulla nuova legge elettorale, il termine "capocrazia" è diventato un'arma di polemica tra maggioranza e opposizione. La parola, originariamente utilizzata dagli esponenti dell'opposizione, è stata ripresa anche dalla maggioranza per rispondere alle critiche. Il termine, che evoca un sistema di governo autoritario, è stato usato per accusare l'altra parte di voler concentrare il potere in mano a pochi. Gli esponenti dell'opposizione lo hanno utilizzato per denunciare una tendenza a privilegiare interessi di gruppo. La maggioranza, invece, lo ha usato per minimizzare le critiche e sottolineare la legittimità del proprio programma. L'uso del termine ha reso il dibattito più acceso, con scambi di accuse e contrapposizioni. La parola, che si diffonde rapidamente, sembra diventare un simbolo del conflitto politico in corso.
Capocrazia" diventa arma di polemica politica
























