Eni ha annunciato un tetto ai prezzi dei carburanti per un mese, con effetto a partire dal 28 settembre. Il gruppo italiano ha fissato un massimo di 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro per il diesel. La decisione, annunciata in vista dell’entrata in vigore di un taglio delle accise sul gasolio, mira a stabilizzare i prezzi e a ridurre l’impatto sui consumatori.

Il governo ha incoraggiato i petrolieri a seguire l’esempio di Eni, sperando in un effetto di emulazione. La misura potrebbe influenzare anche le altre compagnie del settore, che potrebbero adottare politiche simili per competere. L’annuncio ha suscitato reazioni positive da parte dei consumatori, che hanno apprezzato la riduzione dei costi.

Secondo il Codacons, il tetto potrebbe permettere ai consumatori di risparmiare circa 10 euro a pieno. Tuttavia, la misura non è sufficiente a risolvere i problemi di concorrenza sleale segnalati da Figisc, che ha avvertito sui rischi per il sistema distributivo.

Le aziende del settore sono ora sotto osservazione per vedere se seguiranno la strategia di Eni, con conseguenze potenzialmente significative per i prezzi sul mercato.