Socar, società azerbaigiana controllata da Ip, ha deciso di limitare i prezzi dei carburanti commercializzati in Italia. La misura segue l’esempio di Eni, che ha introdotto un tetto ai prezzi a partire da settembre. L’obiettivo è ridurre i costi per i consumatori.
La riduzione media prevista varia tra 8,45 e 9,35 euro per litro, a seconda del tipo di carburante. L’effetto si estende a circa 8.500 stazioni di servizio, con un impatto significativo sul mercato italiano. L’azione è stata annunciata da Ip, che ha confermato l’implementazione progressiva a partire da domani.
L’iniziativa è stata sostenuta da alcuni esponenti politici, che hanno visto nel provvedimento un passo verso la riduzione dei costi per i cittadini. Non è stato però comunicato il prezzo esatto che verrà applicato.
L’effetto potrebbe estendersi a ulteriori distributori, grazie all’effetto traino. L’obiettivo è stabilizzare i prezzi e ridurre l’incertezza sul mercato.


















