Eni ha annunciato un tetto ai prezzi dei carburanti per 30 giorni, limitando la benzina a 1,99 euro e il gasolio a 2,19 euro al litro. La decisione, annunciata a settembre, è stata salutata positivamente da governo e consumatori. L'azienda ha risposto a una riduzione delle accise sul gasolio decisa dal governo, che ha dimezzato il costo per i consumatori.

Il governo spera che questa mossa di Eni generi un effetto emulazione, spingendo altre aziende a seguire l'esempio. La misura è vista come un atto lodevole, ma non è chiaro se altre compagnie adotteranno misure simili. La Figisc ha avvertito su possibili problemi di concorrenza sleale, sottolineando i rischi per il sistema di distribuzione.

I prezzi al distributore sono rimasti stabili, con un litro di benzina a 2,158 euro e il diesel a un costo simile. Il Cane a sei zampe ha annunciato il tetto, ma non è chiaro se altre aziende seguiranno la stessa strategia. I consumatori sperano in un risparmio significativo, ma la situazione rimane in attesa di ulteriori mosse da parte dei concorrenti.