La Federal Reserve ha deciso di alzare i tassi d'interesse per la prima volta da tre anni, aumentando la forchetta dei tassi tra il 3,75% e il 4%. La decisione, approvata all’unanimità, ha suscitato reazioni forti da parte della Casa Bianca, con il presidente Donald Trump che ha espresso disapprovazione e chiesto un immediato abbassamento. La Fed ha ribadito che l’inflazione è ancora troppo elevata e che la politica monetaria deve rimanere orientata a controllarla.

Il governatore della Fed, Philip Jefferson Warsh, ha difeso l’autonomia dell’istituto dalle ingerenze della Casa Bianca, sottolineando che la decisione è in linea con il mandato del Congresso. Le previsioni sulla crescita economica sono state riviste, con l’inflazione al 2% attesa solo nel 2029. La decisione ha anche portato a un aumento dei rendimenti dei Treasury decennali ai massimi dal 2007.

Il National Park Service ha espresso preoccupazioni per l'impatto dell'arco trionfale voluto da Trump sui siti storici di Washington, ma il progetto dovrà comunque procedere. La tensione tra la Fed e la Casa Bianca si fa sempre più evidente, con il presidente che continua a criticare le politiche economiche dell’istituzione.

La decisione della Fed ha suscitato reazioni in tutto il paese, con analisti che vedono un aumento dei costi del denaro e un possibile rallentamento dell’economia. La situazione rimane in bilico tra le esigenze di controllo dell’inflazione e le pressioni politiche.