Da oggi, Ip ha introdotto un tetto ai prezzi dei carburanti, seguendo l'esempio di Eni. La decisione arriva dopo che Eni ha fissato sconti su benzina e gasolio, riducendo i prezzi di circa 17 centesimi al litro. Ip, controllata dall'Azerbaijan, ha annunciato un tetto progressivo per i prezzi, coinvolgendo oltre 8mila distributori in Italia. L'obiettivo è ridurre i costi per i consumatori, con un effetto traino potenziale su altri distributori. Il tetto è valido per 30 giorni e potrebbe essere esteso fino a fine anno. L'azienda ha definito la misura come un "contributo di solidarietà" al Paese. I prezzi minimi al self sono stati registrati ieri a 2,119 euro per la benzina e 2,345 euro per il gasolio. L'applicazione del tetto è iniziata da oggi, con un'implementazione progressiva. L'effetto sui consumatori potrebbe essere significativo, soprattutto in un contesto di inflazione. L'azione di Ip si aggiunge a quella di Eni, che ha già ridotto i prezzi in modo sostanziale. L'indicatore del costo dei carburanti è un tema cruciale per l'economia italiana.
Ip applica tetto ai prezzi carburanti dopo Eni


















