La Regione Liguria ha approvato una nuova legge che mette in pausa l’espansione dell’eolico sul territorio regionale, rischiando un’impugnazione da parte delle aziende interessate. La misura, introdotta in un contesto di emergenza energetica nazionale, ha suscitato preoccupazioni tra i produttori locali. La Liguria, ultima in Italia per produzione di energia da fonti rinnovabili, ha circa 250 MW di capacità eolica attiva.
La legge, volta a ridurre l’impatto ambientale e a migliorare la pianificazione territoriale, impone un blocco temporaneo delle nuove installazioni elettriche. Le aziende liguri, che hanno investito significativamente nel settore, temono un ritardo nei progetti e una riduzione dei ricavi. Secondo fonti economiche, la regione potrebbe perdere una quota importante del mercato energetico nazionale se non riuscirà a trovare un equilibrio tra sviluppo e sostenibilità.
L’emergenza energetica, aggravata dall’aumento dei prezzi internazionali e dalla scarsità di gas, ha spinto il governo a cercare soluzioni locali. La Liguria, con il suo litorale e le sue risorse naturali, è in posizione strategica per l’espansione dell’eolico. Tuttavia, la mancanza di una regolamentazione chiara ha creato incertezza. L’impugnazione, se avverrà, potrebbe diventare un caso di riferimento per altre regioni che cercano di bilanciare sviluppo e tutela ambientale.



























