L’81esima sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York ha visto l’intervento del presidente brasiliano Luiz Inacio Lula Da Silva, che ha difeso pubblicamente la relatrice speciale Francesca Albanese. Lula ha espresso sostegno per la donna, accusata di aver denunciato il genocidio di donne e bambini in territorio palestinese, affermando che non deve essere messa a tacere per aver detto la verità.

Nel contesto, il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha rivolto un messaggio al sindaco di New York Zoharan Mamdani, in un video postato su X, in cui ha dichiarato di voler svelare la verità sui soldati israeliani. Questo ha suscitato reazioni in Brasile, dove Lula ha sottolineato l’importanza di un dibattito aperto e veritiero.

Allo stesso tempo, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha sottolineato l’importanza dell’America nel mondo, durante il suo discorso all’Onu. La tensione politica a New York ha visto diversi leader internazionali presenti, tra cui il presidente ucraino Zelensky, che ha partecipato all’assemblea generale.

L’evento ha messo in luce le divergenze tra le posizioni di diversi governi, con un clima di dibattito acceso all’interno dell’organismo internazionale.