Lula Da Silva è stato rieletto presidente del Brasile con il 51,79% dei voti, ottenendo 64 milioni di suffragi. Il risultato è stato annunciato in una San Paolo affollata, dove migliaia di persone hanno festeggiato in strada. L'opposizione, guidata da Flávio Bolsonaro, ha ottenuto il 48,21%, pari a 59 milioni di voti.

L'elezione ha visto un forte sostegno popolare, con centinaia di migliaia di persone che hanno partecipato alle celebrazioni. Lula ha espresso gratitudine per il sostegno dei giovani, considerati essenziali per la difesa della democrazia. La campagna elettorale ha visto un'intensa attività in piazza, con il presidente che ha combattuto "voto su voto".

Le elezioni sono state segnate da tensioni, con Bolsonaro che ha chiesto l'annullamento del voto. Tuttavia, il risultato è stato confermato da un'ampia parte del paese. Lula ha anche denunciato l'intromissione di piattaforme come Instagram e WhatsApp, accusando Meta di aver tentato di influenzare il risultato. Le autorità promettono nuove regole per controllare i social media.

Il Brasile si è dimostrato resistente alle pressioni esterne, mantenendo la sua autonomia politica. L'elezione di Lula rappresenta un ulteriore passo verso la stabilità democratica in America Latina.