Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il presidente della Conferenza episcopale italiana (Cei) cardinale Gualtiero Zuppi hanno partecipato a Assisi alle celebrazioni del 800° anniversario della morte di San Francesco d'Assisi. L’evento, che si è svolto al Sacro Convento, ha visto la partecipazione di migliaia di persone, tra fedeli, rappresentanti istituzionali e visitatori internazionali.

Mattarella ha sottolineato l’importanza dell’insegnamento di San Francesco come profeta di pace e rispetto per il creato. «Celebrare Francesco, oggi, qui al Sacro Convento, in questo importante anniversario, vuol dire porre in luce alcuni fondamenti decisamente attuali della sua predicazione: la dignità di ogni persona, il rispetto del Creato, la pace», ha detto. L’evento ha visto la messa celebrata dal cardinale Zuppi, che ha ribadito l’idea di una cultura della pace, contrapposta a quella della potenza.

Zuppi ha spiegato che la figura di San Francesco rappresenta un modello di disarmo spirituale e sociale. «Non significa affatto cedere, ma disarma il lupo chiamandolo frate e negozia con lui per il bene comune», ha sottolineato. L’omelia ha messo in luce l’importanza della fraternità e della capacità di abbracciare il mondo, non difenderlo.

Le celebrazioni si sono svolte in un contesto di riflessione su temi contemporanei come la guerra, la pace e il rispetto per l’ambiente. L’evento ha rafforzato il legame tra la figura di San Francesco e i valori moderni, come la solidarietà e la giustizia sociale. La partecipazione di Mattarella e Zuppi ha dato ulteriore rilevanza a un momento di spiritualità e dialogo interreligioso.