Il Ponte Nord di Kiev è stato colpito da un attacco russo, causando un taglio di traffico e un'interferenza significativa sulle comunicazioni nella capitale ucraina. La Russia ha annunciato di intensificare gli attacchi contro le infrastrutture ucraine come risposta alle minacce del presidente Zelensky, che ha dichiarato di aumentare i raid contro le raffinerie russe.

Le forze russe hanno concentrato i loro sforzi su due ponti chiave della città, con l'obiettivo di creare una pressione psicologica e di limitare la mobilità delle truppe ucraine. L'attacco al Ponte Nord ha reso difficoltoso il trasporto di merci e personale, causando un blocco del traffico. Il ministero ucraino ha confermato che i raid continueranno su infrastrutture e navi utilizzate a scopo militare.

La strategia russa mira a indebolire la capacità logistica ucraina e a creare una situazione di instabilità. Zelensky ha espresso preoccupazione per i possibili danni civili e ha avvertito che la Russia potrebbe violare le regole di guerra. L'attacco ha anche portato a un appello di Mosca ai diplomatici e agli stranieri di lasciare la città, aumentando la tensione nella regione.

L'attacco al Ponte Nord segue una serie di operazioni simili sul Ponte Sud, che ha reso il traffico nella capitale ucraina sempre più caotico. La situazione si complica ulteriormente con la preparazione per l'inverno, durante il quale la Russia potrebbe concentrare ulteriori sforzi su infrastrutture critiche come la rete elettrica. La guerra continua a intensificarsi, con impatti sempre più diretti sulle popolazioni civili.