Il Senato ha approvato all’unanimità la legge sul cinema, che introduce una riforma completa del settore. La proposta, voluta dal governo, prevede la creazione di un’agenzia nazionale per il cinema e la trasparenza sui fondi e sul welfare. La legge è stata approvata dopo un dibattito lungo e coeso, con il sostegno di tutti i gruppi parlamentari.

La riforma introduce un nuovo modello di governance, istituendo due enti ad hoc per l’audiovisivo. L’agenzia per il cinema, che nasce da questa legge, avrà il compito di promuovere e sostenere il settore. Il presidente del Senato, Elio Vittori, ha sottolineato l’importanza del provvedimento per il futuro del cinema italiano. La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha espresso soddisfazione per l’approvazione e ha ricordato la necessità di evitare errori passati.

La legge è stata sostenuta anche da figure del mondo del cinema, come il regista Pupi Avati, che ha espresso emozione e riconoscimento per il risultato. La riforma è stata presentata come una risposta alle critiche sulle politiche precedenti, in particolare quelle relative al film su Giulio Regeni. Il testo prevede un periodo di due anni per l’approvazione dei decreti necessari alla sua attuazione. La legge entrerà in vigore entro la fine dell’anno.