Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annunciato di voler incontrare il ministro degli Esteri dell'Iran per aprire un dialogo, nonostante le divergenze sul programma nucleare. L'incontro è parte di un tentativo per risolvere le tensioni che hanno bloccato il transito del petrolio attraverso lo stretto di Hormuz. Tajani ha sottolineato l'importanza di mantenere un dialogo aperto, anche se non condivide la politica iraniana sull'atomica.

Le tensioni tra Stati Uniti e Iran hanno causato un calo del prezzo del petrolio a New York, con il Wti che ha perso il 4,50% a 95,79 dollari al barile. I mercati hanno reagito alle speranze di una ripresa delle iniziative diplomatiche per risolvere la guerra scoppiata a fine febbraio. Tajani ha anche ribadito il suo impegno a migliorare la missione Aspides, cruciale per il transito del Mar Rosso e dello stretto di Bab el-Mandeb.

A New York, dove si svolge l'Assemblea generale dell'Onu, Tajani ha riparlato delle sue dichiarazioni sulle donne, spiegando di aver voluto nominare due ambasciatrici in Iran e in Afghanistan. Ha espresso rammarico per eventuali malintesi e ha ribadito il rispetto per le donne. L'attenzione si concentra ora sulle prossime mosse per risolvere le tensioni regionali e migliorare la sicurezza dei trasporti petroliferi.