Il presidente iraniano Massoud Pezeshkian ha espresso prontezza a un accordo per la pace con gli Stati Uniti, sottolineando che la guerra non è stata scatenata da Teheran ma da altri fattori. Pezeshkian ha ribadito la determinazione dell'Iran a difendersi, ma ha anche sottolineato l'importanza del dialogo per risolvere le tensioni.
Nelle stesse ore, il presidente cinese Xi Jinping ha comunicato a Trump il sostegno per un ritorno ai termini del memorandum d'intesa del giugno, che prevedeva la cessazione delle ostilità e la riapertura delle relazioni. Questo segnale di collaborazione ha suscitato interesse per un possibile rilancio delle negoziazioni.
Al tempo stesso, il presidente palestinese Abu Mazen ha sostenuto il piano di pace di Trump, ma ha espresso preoccupazione per le politiche di Israele. Mentre i delegati all'Onu protestano contro le dichiarazioni di Netanyahu, il dibattito politico si fa sempre più complesso.
La situazione rimane in attesa di una decisione chiara da parte degli Stati Uniti, che potrebbe influenzare il futuro delle relazioni internazionali.























