Dopo le manifestazioni contro il carovita, le forze dell’ordine hanno eseguito 60 perquisizioni in 23 città. Le operazioni sono state condotte da Digos e polizia postale. Gli attivisti perquisiti avevano incitato a violenze attraverso chat e piattaforme social. Le perquisizioni seguono le tensioni registrate tra manifestanti e polizia.
Le operazioni sono state coordinate in diversi centri urbani. I poliziotti hanno ispezionato spazi dove si sospetta l’incitamento a comportamenti violenti. Le indagini sono in corso per valutare eventuali reati. Non sono state registrate vittime o arresti.
Le manifestazioni contro il carovita hanno suscitato reazioni forti. In alcune città, i cortei hanno incontrato resistenza da parte delle forze dell’ordine. A Torino, i militari hanno abbassato gli scudi davanti ai manifestanti. Questi episodi hanno alimentato le tensioni.
Le perquisizioni rappresentano un ulteriore passo per controllare l’attività di gruppi che potrebbero promuovere violenza. Il Comune ha rafforzato la presenza delle forze di polizia in diversi quartieri. Le operazioni sono state coordinate in base a segnalazioni di rischio.
La situazione rimane monitorata da entrambe le parti. Non è previsto un aumento del numero di manifestazioni. Le autorità continuano a valutare le misure da adottare.























