Gianfranco Ferdico, figlio del capo ultrà ucciso Vittorio Boiocchi, ha confermato davanti alla Corte d'Assise di Milano le dichiarazioni già registrate nelle scorse settimane. Ferdico ha spiegato che Mauro Nepi, un membro del gruppo, cercava denaro e si offrì di avvisare i killer quando Boiocchi lasciava lo stadio.
L'udienza si svolge a Milano, dove la famiglia di Boiocchi ha cercato di chiarire i dettagli dell'omicidio. Ferdico ha riferito che Nepi aveva una posizione di rilievo all'interno del gruppo e aveva cercato di ottenere un vantaggio economico. Secondo le dichiarazioni, Nepi avrebbe avvisato i killer del momento in cui Boiocchi usciva dallo stadio.
L'omicidio di Vittorio Boiocchi ha suscitato grande scalpore nel mondo del calcio e nella società civile. Il caso è stato seguito con attenzione da molti media e da rappresentanti delle istituzioni. La Corte d'Assise di Milano ha già preso in considerazione le dichiarazioni di Ferdico, che sono state registrate in precedenza.
L'episodio rappresenta un caso complesso che coinvolge dinamiche interne a gruppi di tifosi e questioni di sicurezza. La famiglia di Boiocchi ha cercato di ottenere una risposta chiara attraverso il processo. L'udienza continua con l'analisi delle prove e delle testimonianze.





























