Un elicottero CH-47F Chinook dell'Esercito Italiano è precipitato a Gorica, nel distretto di Brčko, in Bosnia-Erzegovina, il 29 ottobre. L'incidente ha causato la morte di quattro persone, tra cui due militari e due operatori della Croce Rossa Italiana. Undici altre persone sono rimaste ferite. L'elicottero era in volo da Viterbo, in Italia, e aveva come destinazione un'area di operazioni in Bosnia.

Secondo le prime ricostruzioni, l'incidente è avvenuto a causa di un anomalo movimento di rotazione e un blocco di un rotore. Il velivolo ha perso la stabilità e si è schiantato. Le autorità locali hanno avviato un'indagine per determinare le cause esatte dell'incidente. La Procura militare ha aperto un'inchiesta e una commissione della Difesa ha visitato il sito dell'incidente.

L'incidente ha suscitato reazioni in Italia e in Bosnia-Erzegovina. I familiari delle vittime e i colleghi dei militari hanno espresso dolore e stupore. Simone Ruggia, uno dei militari morti, era un sergente che aveva appena sposato. Era conosciuto come "Friccolo" dai suoi amici di Salerno. Le sue nozze erano avvenute solo cinque mesi prima.

L'incidente rappresenta un nuovo episodio di tensione tra l'Italia e la Bosnia-Erzegovina, sebbene non vi siano segni di conflitto diretto. L'operazione in Bosnia è parte di un programma di supporto internazionale e di cooperazione militare. L'incidente ha messo in luce i rischi delle operazioni aeree in aree geografiche complesse. L'indagine continuerà per chiarire le cause e le responsabilità.