Un elicottero CH-47F Chinook dell'Esercito italiano è precipitato vicino a Brčko, nella Bosnia-Erzegovina, il 29 ottobre 2026. L'incidente ha causato la morte di quattro persone, tra cui due militari e due operatori della Croce Rossa Italiana. Undici altri sono rimasti feriti. L'aeromobile era impegnato nell'ambito dell'operazione Eufor Althea, un programma di missione di pace e supporto alle forze locali.

Secondo le prime ricostruzioni, l'elicottero ha iniziato ad avvitarsi su se stesso durante il decollo, in un movimento a spirale. L'anomalia ha portato alla perdita di controllo del velivolo, che è precipitato in un'area boscosa. Le indagini sono in corso per determinare le cause esatte dell'incidente. Tra le vittime figura la sergente Laura Procacci, una futura medica che serviva l'Italia, accompagnata da Franco Adriano, un volontario della Cri da 40 anni, e da due giovani, Claudio e Simone, descritti come "ragazzi d'oro".

L'incidente ha messo in luce i rischi delle operazioni di supporto internazionale in aree geografiche complesse. L'elicottero era partito da Viterbo due giorni prima per una missione europea in Bosnia, descritta come "lavoro di routine" dai colleghi. La Difesa ha confermato che l'incidente è avvenuto durante un'esercitazione di routine, ma le cause precise sono ancora da chiarire. L'operazione Eufor Althea, in cui era impegnato l'elicottero, mira a garantire la stabilità e la sicurezza in una regione che ha visto conflitti nel passato.