La giornalista italiana Elena Testi, inviata della rete La7, ha subito un episodio di aggressione a Gerusalemme. L’episodio si è verificato nel quartiere ebraico di Mea Shearim, uno dei più antichi della città. Testi, mentre era in giro per la zona, è stata insultata e minacciata da alcuni uomini, alcuni dei quali hanno cercato di costringerla a indossare un velo.

Secondo quanto riferito, i responsabili dell’aggressione hanno rivolto commenti offensivi nei suoi confronti, definendola “donna di facili costumi”. Testi ha riferito l’episodio alle autorità locali, ma non è ancora chiaro se siano state aperte indagini. L’episodio ha suscitato reazioni tra i media italiani, con alcuni giornali che hanno espresso preoccupazione per la sicurezza delle donne in visita in Israele.

L’episodio si colloca in un contesto di crescente tensione tra comunità ebraiche e minoranze religiose in Israele. Mea Shearim è noto per essere un quartiere conservatore, dove le norme religiose sono strettamente rispettate. L’incidente ha sollevato dibattiti su libertà di espressione e sicurezza delle donne in contesti religiosi. L’aggressione non è stata l’unica a riguardare la presenza di giornalisti stranieri in Israele negli ultimi mesi.