Lula da Silva ha vinto le elezioni presidenziali del Brasile, con il riconoscimento ufficiale del Partido Liberal, il partito di Bolsonaro. La vittoria è avvenuta dopo due turni di votazione, con un margine di circa 1,5 milioni di voti. Lula, ex presidente e leader del Partido dos Trabalhadores, ha ottenuto il 50,9% dei suffragi, mentre Bolsonaro ha raggiunto il 49,1%.
La vittoria di Lula ha bloccato l'onda dell'ultradestra in America Latina, dove i governi vicini a Trump hanno dominato negli ultimi anni. Il Brasile, circondato da governi conservatori, ha visto un cambiamento di rotta con il ritorno al potere del leader socialista.
Lula ha festeggiato la vittoria baciando la moglie Rosangela "Janja" da Silva davanti ai sostenitori in piazza. La sua campagna ha denunciato l'intromissione di piattaforme come Instagram e WhatsApp, sospettando una possibile influenza di Meta a favore di Bolsonaro. Meta ha ammesso errori tecnici, ma ha negato qualsiasi ingerenza politica.
La vittoria di Lula segna un ritorno al potere dopo un mandato di quattro anni, durante il quale ha dovuto affrontare critiche e accuse di corruzione. Il suo programma politico si concentra su politiche sociali, riforme economiche e maggiore controllo sui social media. La situazione potrebbe portare a un dibattito equilibrato e democratico sul futuro del Brasile.
















