Lula è stato rieletto presidente del Brasile con il 51,79% dei voti, ottenendo un margine di oltre 4 milioni di preferenze. Il risultato è stato annunciato ufficialmente dopo le elezioni del 26 ottobre. Lula, ex presidente e leader del Partito dei Traballadores, ha vinto con un totale di 64 milioni di voti.

Il senatore Flavio Bolsonaro, figlio del presidente uscente Jair Bolsonaro, ha espresso la sua insoddisfazione per il risultato. Ha accusato il sistema elettorale di essere stato manipolato. Ha anche riferito di essere stato convocato dalle forze di polizia per consegnare i suoi passaporti dopo una visita al padre.

L'opposizione ha contestato l'estensione dell'orario di apertura dei seggi, un provvedimento che anche Bolsonaro aveva precedentemente richiesto. Tuttavia, il tribunale ha confermato la validità delle elezioni. Jair Bolsonaro, in carcere per un processo per tentato golpe, sconta una pena di 27 anni.

L'elezione di Lula segna un ritorno al potere di un ex presidente che aveva guidato il Brasile per due mandati. La vittoria di Lula ha suscitato reazioni internazionali, con alcuni leader che hanno espresso appoggio. Il Brasile, in questo contesto, mostra una certa autonomia rispetto alle pressioni esterne, in particolare quelle degli Stati Uniti.