Nestlé, Auchan e l’ex Leroy Merlin, noti come Lemana Pro in Russia, hanno visto i loro beni e attività confiscati dal governo russo. Il presidente Vladimir Putin ha firmato un decreto che mette sotto gestione controllata temporanea i loro asset, come rivelato da fonti giornalistiche. Le società, che operano ancora in Russia, sono state trasferite a una sola società russa, in base a un provvedimento del Cremlino.

La decisione segue accuse moscovite di guerra economica da parte dei paesi occidentali. Il governo russo ha dichiarato che le aziende straniere continuano a operare nel Paese nonostante le sanzioni e le tensioni internazionali. Nestlé ha espresso preoccupazione per la situazione, affermando che tutelerà i propri diritti.

L’operazione implica un trasferimento di proprietà e controllo delle attività delle multinazionali, con conseguenze significative per le loro operazioni in Russia. Le aziende coinvolte includono anche Bati Logistics, FM Logistics e Le Monlid LLC. La situazione rimane in sospeso, con le aziende che cercano di chiarire la posizione legale e le implicazioni economiche.

Le misure russe rappresentano un ulteriore passo nella politica economica del Cremlino, che cerca di ridurre l’impatto delle sanzioni e di rafforzare il controllo su settori chiave. La reazione delle aziende straniere potrebbe influenzare le relazioni commerciali tra Russia e paesi occidentali.