La Russia ha annunciato il sequestro di beni di aziende internazionali, tra cui Nestlé e Auchan, attraverso un decreto firmato dal presidente Vladimir Putin. L'azione, detta "gestione controllata temporanea", colpisce società straniere operanti nel Paese, con l'obiettivo di proteggere gli interessi nazionali. L'annuncio è arrivato in un momento di tensione crescente tra Mosca e l'Occidente, con l'Ucraina al centro di conflitti aerei e di evacuazioni in corso.
Nestlé, multinazionale svizzera, ha espresso preoccupazione per la decisione, affermando di voler tutelare i propri diritti. L'azienda, insieme ad Auchan e altre società, ha visto i propri asset messi sotto controllo. La misura è parte di un piano più ampio che include anche aziende come Bati Logistics e FM Logistics.
La situazione si complica ulteriormente con la guerra ibrida percepita da Mosca, che vede l'Europa occidentale come nemico. Le elezioni in corso in Russia non sembrano distogliere l'attenzione dal conflitto, con sondaggi che indicano un esito prevedibile.
La tensione al confine con la Polonia rimane alta, con l'Nato che monitora la situazione. La Casa Bianca, da parte sua, ha rivelato di valutare accordi commerciali con Putin, pur nel contesto di una guerra in corso.


























