In Toscana, su cinquanta certificati di idoneità rilasciati, 34 sono risultati non idonei. L’inchiesta, avviata da Stella e Ferri del Partito della Libertà, chiede all’Ente regionale di indagare sulle Unità Sanitaria Locale (Usl) per verificare eventuali falsificazioni. L’obiettivo è accertare se i certificati fossero usati per trattenere stranieri irregolari nei centri di accoglienza. Il caso è emerso durante un controllo a Ponte a Niccheri, dove i dati hanno sollevato preoccupazioni. L’azione si inserisce in un contesto di tensione tra politica e sistema sanitario locale. I dati, se confermati, potrebbero portare a una revisione dei processi di emissione dei certificati. La Regione è stata invitata a intervenire per garantire la correttezza dei documenti. L’attenzione si concentra su un sistema che, secondo i critici, potrebbe essere stato sfruttato per scopi non legittimi.