L'ex sindaco di Roma, Giorgio Alemanno, ha criticato Matteo Salvini, segretario della Lega, accusandolo di incoerenza. Secondo Alemanno, Giorgia Meloni, leader della FdI, ha raccolto voti sovranisti per promuovere politiche conservatrici senza modificare la realtà. Alemanno ha sottolineato come Salvini, pur avendo promesso di mettere in discussione l'Unione europea e l'Ucraina, non abbia mantenuto gli impegni.
Durante un comizio a Pontida, Salvini ha ribadito l'importanza dell'unità della Lega. Ha affermato che il partito vince solo quando è forte e unito, da nord a sud. Allo stesso tempo, alcuni militanti hanno applaudito Salvini, chiamandolo "Matteo, Matteo", evidenziando un sostegno nonostante le critiche interne.
Meloni e Salvini si sono confrontati in modo distante, con la premier che partecipava a un evento a Roma e Salvini al comizio a Pontida. La tensione tra i due leader si è fatta sentire, con Meloni che ha sottolineato l'importanza di una Lega più collegiale, mentre Salvini ha insistito sull'unità e la coerenza.
La situazione riflette le tensioni interne al centro-destra italiano, con la Lega che cerca di mantenere la sua coesione nonostante le divergenze tra i suoi leader.



























