Trump ha invitato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a incontrare Vladimir Putin a Mosca, proponendo un dialogo diretto per risolvere la crisi. L'idea ha suscitato reazioni contrastanti, con alcuni analisti che la vedono come un tentativo di influenzare la politica ucraina. Intanto, il presidente degli Stati Uniti ha autorizzato la produzione dei missili Patriot, un sistema difensivo cruciale per l'Ucraina.

Nel frattempo, a Bruxelles, l'Europa si concentra su questioni di sicurezza e sanzioni. Le discussioni all'Onu hanno visto l'Europa rilanciare il multilateralismo, cercando di trovare un accordo sulle sanzioni alla Russia. Tuttavia, le divergenze sono state evidenti, soprattutto riguardo alla questione del "Made in Europe", che riguarda la capacità dell'Unione di produrre armamenti autonomamente.

Inoltre, il presidente francese Emmanuel Macron ha avvertito che l'Europa è un bersaglio per la Russia, che potrebbe mobilitare ulteriori truppe. La situazione si complica con attacchi aerei su Kiev e colpi su infrastrutture russe. L'Europa, però, cerca di mantenere un equilibrio tra difesa e diplomazia, cercando di proteggere i propri interessi economici e sanitari.

La protezione della filiera farmaceutica è diventata un tema centrale, con l'Europa che cerca di rispondere alle politiche di contenimento della spesa farmaceutica degli Stati Uniti. L'obiettivo è salvaguardare la capacità produttiva e la ricerca, non solo per l'economia, ma anche per la salute dei cittadini.