Trump ha nuovamente avanzato la proposta di una "tregua energetica" nel conflitto ucraino, ma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il leader russo Vladimir Putin hanno rifiutato l'idea. La proposta, annunciata durante la campagna elettorale del 2024, è stata nuovamente lanciata da Trump in un tentativo di rilanciare la sua immagine come mediatore.

Secondo fonti italiane, la proposta di Trump mira a stabilire un accordo energetico tra Ucraina e Russia, permettendo all'Ucraina di importare gas russo. Tuttavia, Zelensky ha espresso il suo rifiuto, affermando di non essere stato informato dell'accordo. Il presidente ucraino ha anche sottolineato che la tregua energetica non è stata rispettata, con attacchi continui alle infrastrutture.

Il Cremlino, attraverso un comunicato, ha sostenuto che Zelensky non mostra volontà di fermare il conflitto, e quindi Trump vorrebbe un nuovo presidente ucraino. La posizione di Putin è chiara: la Russia non conferma l'accordo, e considera la tregua energetica come un tentativo di indebolire la posizione ucraina.

La proposta di Trump ha suscitato reazioni contrastanti. Mentre alcuni esponenti del centrodestra italiano hanno aperto a un gruppo di Stati negoziatori, altri hanno sottolineato l'assenza di qualsiasi accordo concreto. La situazione rimane complessa, con la guerra che continua a esacerbarsi.

La tregua energetica, se mai fosse stata realizzata, avrebbe potuto cambiare il corso del conflitto, ma al momento non sembra che nessuna parte sia disposta a cedere. La questione rimane aperta, con le tensioni che persistono.