Zelensky ha annunciato di essere disposto a interrompere gli attacchi alle infrastrutture energetiche russe se la Russia smetterà di colpire quelle ucraine. L'annuncio è arrivato dopo che Donald Trump ha criticato pubblicamente il presidente ucraino. Zelensky ha scritto su Telegram che l'Ucraina è pronta a fermare i raid contro le raffinerie russe se Mosca cesserà di attaccare le sue infrastrutture energetiche.

L'idea di una tregua energetica è emersa in seguito alle pressioni di Trump, che ha chiesto a Zelensky di smettere di bombardare le raffinerie russe. Zelensky ha ribattuto con una condizione reciproca, sottolineando che qualsiasi passo verso la de-escalation deve essere accompagnato da misure concrete. Secondo fonti, la Russia non ha ancora risposto alle proposte ucraine.

La situazione si complica ulteriormente con l'incremento delle misure di sicurezza attorno ai dirigenti ucraini. A Zaporizhzhia sono state registrate 23 vittime a causa di un attacco. La Polonia ha organizzato una riunione di emergenza per valutare il rischio di attacchi contro il premier e il ministro della Difesa.

La guerra energetica tra Ucraina e Russia ha assunto un'importanza crescente negli ultimi mesi. Zelensky ha sottolineato che la Russia è la vera causa del conflitto in Europa. Secondo l'ANSA, sarebbe possibile fermare gli attacchi alle infrastrutture energetiche già da oggi, ma Putin non è disposto a farlo. La situazione rimane in sospeso, con nessuna risposta da parte del Cremlino.