La Febbre del Nilo occidentale ha causato 54 decessi in Italia, secondo l'ultimo report. Il numero totale dei casi confermati è salito a 727, con un incremento rispetto al precedente comunicato. Tra questi, 383 casi sono stati registrati nella forma neuroinvasiva, che presenta sintomi più gravi.
I dati indicano un aumento preoccupante del numero di contagi, con un incremento di circa 100 casi rispetto alla settimana precedente. La forma neuroinvasiva, che colpisce il sistema nervoso, è associata a complicanze serie e un tasso di mortalità elevato. I pazienti affetti da questa forma presentano sintomi come febbre alta, convulsioni e perdita di coscienza.
La Febbre del Nilo occidentale è trasmissibile attraverso il morso di zanzare infette. L'epidemia ha visto un incremento delle temperature e delle precipitazioni, creando condizioni favorevoli alla proliferazione dei vettori. L'ultimo report sottolinea l'importanza di misure preventive, come l'uso di repellenti e la protezione delle abitazioni. L'attenzione si concentra sui territori più colpiti, dove si registrano i maggiori tassi di contagio.























