Trifone Altieri, ex deputato della Lega, ha annunciato di rinunciare alla nomina di presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione. La decisione, arrivata dopo una giornata di polemiche, è stata comunicata in serata. L’incarico era stato approvato dal Consiglio dei ministri, ma l’opposizione aveva espresso contrarietà per l’ascesa di Altieri, noto per le sue posizioni politiche.

Le opposizioni avevano sollevato critiche per l’incarico, sostenendo che Altieri non fosse compatibile con il ruolo. Le accuse si basavano su presunte incompatibilità, ma la Lega ha precisato che Altieri non aveva mai ricoperto l’incarico di capo dipartimento. Nonostante le spiegazioni, l’opposizione ha insistito per il ritiro della nomina.

La situazione ha creato tensioni tra il governo e le forze politiche contrarie. Altieri ha ritenuto opportuno ritirare la sua disponibilità, dopo aver parlato con Meloni. La decisione ha sottolineato la complessità delle dinamiche interne al governo, con una volontà di trovare un equilibrio tra le diverse posizioni. L’Anac, istituzione di controllo anticorruzione, rimane al centro di una discussione politica.