L’aeroporto internazionale King Khalid di Riad è stato colpito da un missile lanciato dagli Houthi, causando 12 morti e 309 feriti. L’attacco, avvenuto sabato, ha danneggiato strutture e interrotto i voli. L’autorità saudita per l’aviazione civile ha reso noto il bilancio delle vittime, tra cui quattro cittadini sauditi e otto stranieri, tra cui un americano.

L’attacco è attribuito ai combattenti Houthi filo-iraniani, che hanno mirato all’aeroporto, un obiettivo strategico. L’Onu ha condannato l’azione come “grave escalation” e ha espresso preoccupazione per la situazione. Trump ha commentato l’evento dicendo che “è inaccettabile” e ha espresso l’intenzione di unirsi ai raid sauditi.

L’attacco segue una serie di tensioni tra Arabia Saudita e Houthi, che da mesi sono in conflitto. La guerra nel Yemen, iniziata nel 2015, ha causato migliaia di morti e distruzioni. L’ultimo episodio ha ulteriormente acceso le tensioni regionali. L’Arabia Saudita ha evacuato l’aeroporto e ha lanciato missili in risposta. Gli Houthi hanno anche lanciato un proiettile vicino all’aeroporto di Dammam.

La situazione rimane instabile, con rischi di ulteriore escalation. L’intera regione è sotto pressione, con il rischio di un conflitto più ampio. L’opinione internazionale è divisa, con alcune nazioni che condannano l’attacco e altre che cercano di mediare. La guerra nel Medio Oriente continua a essere un tema cruciale per la sicurezza globale.