Le ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha annunciato che il rientro in Italia delle cinque attiviste italiane bloccate dall'esercito israeliano in Cisgiordania è previsto per domani mattina. Le attiviste, fermate ieri, hanno ricevuto una visita consolare all'aeroporto di Tel Aviv.

Le cinque donne, attive nel movimento per i diritti umani e la pace, erano in visita in Cisgiordania quando sono state fermate da forze di sicurezza israeliane. La loro detenzione è avvenuta durante un'azione di protesta non violenta. Il ministero degli Esteri ha espresso preoccupazione per la situazione e ha garantito un supporto legale.

Le attiviste sono state liberate dopo un breve periodo di detenzione e sono attese a bordo di un volo diretto da Tel Aviv a Roma. La loro liberazione segue una serie di proteste e azioni di solidarietà da parte di attivisti italiani e internazionali.

La questione delle detenzioni di attivisti stranieri in Cisgiordania è un tema di dibattito internazionale. Il ministro Tajani ha espresso preoccupazione per la sicurezza in Israele, sottolineando che "colpendo civili, Israele non avrà sicurezza".

Questo episodio si colloca in un contesto più ampio di tensioni tra Israele e movimenti di pace internazionali. Le recenti azioni di Washington e Tel Aviv contro l'Iran hanno ulteriormente acceso le dinamiche di conflitto nel Medio Oriente.