Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annunciato che il rientro in Italia delle cinque attiviste italiane fermate dall'esercito israeliano in Cisgiordania è previsto per domani mattina. L'annuncio è arrivato dopo che le donne, coinvolte in un'azione di protesta, sono state bloccate da forze di sicurezza israeliane. La Farnesina ha espresso preoccupazione per l'episodio e ha chiesto spiegazioni a Israele.
Le cinque attiviste, che si occupano di supporto ai raccoglitori di olive palestinesi, sono state fermate durante un controllo in Cisgiordania. L'incidente ha suscitato reazioni internazionali, con il ministro Tajani che ha chiesto la liberazione immediata delle donne. Inoltre, il governo italiano ha espresso preoccupazione per la situazione in Cisgiordania, dove si registrano tensioni crescenti.
La situazione in Cisgiordania è diventata sempre più complessa negli ultimi mesi, con un aumento delle tensioni tra israeliani e palestinesi. L'attacco di questa mattina a un posto di blocco, che ha causato la morte di due persone e il ferimento di cinque soldati israeliani, ha spinto il premier israeliano Benjamin Netanyahu a ordinare una chiusura totale della zona. Questo episodio ha ulteriormente acceso le tensioni e ha reso più difficile il lavoro di attivisti internazionali che operano in zona.


























