Leonardo Maria Del Vecchio, figlio del fondatore di Luxottica, ha espresso il suo sostegno al patrimonio italiano legato al lavoro di suo padre, rifiutando l’offerta di acquisizione da parte di un gruppo ceco. Nella dichiarazione rilasciata a ANSA, Del Vecchio ha sottolineato che il lavoro di una vita del padre deve rimanere un patrimonio nazionale.

L’offerta, valutata in 30 miliardi di euro, è stata avanzata da un gruppo ceco che ha proposto l’acquisto del controllo della società Delfin, attiva nel settore della visione. Del Vecchio ha espresso la sua opposizione, affermando che il patrimonio industriale italiano non può essere trasferito all’estero.

Il quartogenito di Adolfo Del Vecchio ha anche annunciato di intenzione di proseguire la battaglia legale e di continuare a lavorare con i soci che desiderano seguirlo. Ha inoltre richiesto maggiore trasparenza sull’origine dei fondi utilizzati per l’offerta.

L’acquisto di Delfin rappresenta un tema di dibattito nel settore dell’industria italiana, con preoccupazioni per la protezione del patrimonio nazionale. Del Vecchio ha ribadito la sua volontà di difendere l’interesse pubblico e la continuità del lavoro familiare.