Giorgia Meloni ha risposto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante un dibattito televisivo, citando circolari del 1990 redatte quando Mattarella era ministro dell'Istruzione. La leader della Lega ha sottolineato che le circolari, che invitavano a non concentrare gli studenti stranieri nella stessa classe, erano una misura di buonsenso. Meloni ha espresso il suo appoggio a tali linee guida, sostenendo che dovrebbero essere riprese in considerazione oggi.
Nel dibattito, Meloni ha anche commentato le parole di Mattarella, che aveva espresso preoccupazioni riguardo al numero di studenti stranieri nelle classi. Lei ha chiarito che non interpretava le dichiarazioni del presidente come una contestazione, ma come un invito a superare i "ghetti" scolastici. Ha espresso disappunto per eventuali deficit, ma ha ribadito il suo impegno a migliorare le condizioni delle scuole.
Alcuni esponenti politici, tra cui la leader del Partito Democratico Elly Schlein, hanno criticato la risposta di Meloni, definendola una provocazione verso la più alta carica dello Stato. Tuttavia, Meloni ha mantenuto il suo approccio diretto e chiaro, sottolineando l'importanza di una politica scolastica inclusiva e rispettosa delle norme.
La discussione ha acceso un dibattito su come gestire l'integrazione degli studenti stranieri e le politiche educative in Italia. Le posizioni contrapposte tra i due leader riflettono le divergenze più ampie tra i partiti sul tema dell'immigrazione e dell'istruzione.

























