Nel corso degli ultimi giorni, forze di polizia hanno eseguito 60 perquisizioni in 23 città diverse, mirate a identificare soggetti che avrebbero incitato a violenze durante manifestazioni. L’operazione, coordinata a livello nazionale, segue l’arresto di un trentenne, Youssef Siher, accusato di istigazione a delinquere. Siher era stato fermato per attività sospette durante un corteo, ma è stato rilasciato dal giudice per inchiesta a Milano.
Nel frattempo, a Milano, un gruppo di manifestanti ha bloccato la tangenziale Est, come parte di uno sciopero generale indetto dai sindacati di base. Oltre 30mila persone, tra studenti e lavoratori, hanno partecipato all’evento. Il corteo ha iniziato da due punti centrali della città e si è diretto verso la tangenziale Est, dove si è verificato un blocco nel tratto tra Cascina Gobba e Lambrate.
Un gruppo, chiamato “Gen Maranza”, ha rivendicato l’azione, affiggendo un cartello su un cavalcavia della tangenziale. L’organizzazione del corteo e la partecipazione di un numero elevato di persone indicano un forte sostegno al movimento sindacale. L’evento si colloca nel contesto di proteste più ampie contro politiche economiche e sociali, con particolare attenzione alle questioni di carovita e riarmo.
Le manifestazioni in Italia continuano a rappresentare un momento di tensione e di dibattito, con un aumento delle iniziative di protesta da parte di gruppi di base. L’azione a Milano è solo l’ultimo esempio di come le questioni sociali e politiche possano trovare espressione in strada.




























