Youssef Siher, un ricercatore italiano di origini marocchine, è stato fermato a Milano su disposizione della Procura per essere considerato la "mente" del canale social "Movimento 17 ottobre". I pm hanno richiesto la convalida del fermo e il carcere, sottolineando la sua capacità di sviluppare una "strategia rivoluzionaria" grazie alla sua conoscenza informatica.
Siher, 30 anni, è stato indicato come il principale artefice del canale social, che avrebbe avuto un impatto significativo sulla popolazione. La Procura ha sottolineato che il canale è stato utilizzato per creare uno "stato di intimidazione" tra la gente. Gli investigatori hanno anche menzionato l'elemento dell'aggravante della finalità del terrorismo.
La moglie di Siher, Sagia Hammoud, è stata indagata in quanto mediatrice interculturale. Nata e cresciuta a Como, Hammoud ha origini libanesi e è sposata con Siher. La sua posizione non è ancora chiara nel contesto delle indagini.
L'indagine si concentra su attività potenzialmente terroristiche attraverso i social media. Siher è stato fermato in base a accuse di creare un ambiente di paura tra la popolazione. La Procura ha ritenuto necessario il carcere per prevenire ulteriori azioni.
Le autorità stanno valutando la gravità delle accuse e la sua potenziale minaccia per la società. L'indagine è in corso e potrebbe portare a ulteriori sviluppi.


























