Manifestanti si sono radunati davanti alla Questura di Milano per mostrare appoggio a Siher, accusato di aver creato uno stato di intimidazione sulla popolazione. La protesta segue un'indagine del pm milanese che ha individuato un comportamento ritenuto simile a quello del terrorismo.

Secondo le accuse, Siher avrebbe utilizzato il movimento 17 ottobre per diffondere messaggi su social network che hanno convocato gli utenti in piazza, creando un clima di paura. I messaggi, secondo l'autorità giudiziaria, avrebbero contribuito a un senso di minaccia nella comunità.

La difesa di Siher non ha commentato pubblicamente le accuse, ma i suoi sostenitori sostengono che le azioni del movimento fossero legittime e mirate a esprimere protesta. I manifestanti presenti oggi a Milano hanno espresso solidarietà, sostenendo che le accuse sono ingiuste e non basate su prove concrete.

L'indagine è in corso e non è stata ancora emessa una condanna. Siher è stato sottoposto a interrogatorio e le autorità continuano a raccogliere informazioni per valutare l'effettiva gravità delle accuse. La situazione rimane in attesa di ulteriori sviluppi.