Un team di ricerca italiano ha annunciato i risultati di uno studio internazionale di fase 3, presentato a Esmo 2026, che ha seguito 24 mesi di trattamento per pazienti con melanoma ad alto rischio. I dati mostrano una riduzione del 42% del rischio di recidiva e del 38% del rischio di sviluppare metastasi a distanza. L'intervento combina l'immunoterapia standard con un vaccino personalizzato a mRNA.

Il responsabile dell'Oncologia medica Melanomi dell’Istituto nazionale dei tumori di Milano, Michele Del Vecchio, ha spiegato come il vaccino personalizzato sia stato arruolato in un numero record di pazienti, con il centro milanese che ha registrato il maggior numero di partecipanti a livello mondiale. L'approccio ha visto l'introduzione del vaccino come parte integrante del piano terapeutico, con un'attenzione particolare alle risposte immunitarie individuali.

Il melanoma rappresenta una forma di cancro cutaneo particolarmente aggressiva, con un alto tasso di recidiva dopo interventi chirurgici. L'uso del vaccino personalizzato a mRNA potrebbe rappresentare un passo avanti nella lotta contro questa forma di cancro. L'esperienza milanese ha dimostrato una capacità di adattamento al trattamento, grazie a un'analisi approfondita dei dati genetici dei pazienti. L'obiettivo è migliorare la sopravvivenza e ridurre il rischio di diffusione del cancro in altre parti del corpo.