Scontri violenti si sono verificati a Milano, culminando in arresti di 11 minorenni per devastazione e saccheggio. Le proteste, iniziate sabato scorso, hanno visto gruppi di ragazzi prendere d’assalto negozi e vetrine del centro città. Le forze dell’ordine hanno intervenuto per ripristinare l’ordine, con l’ausilio di 500 militari dell’operazione "anti-maranza".
I giovani coinvolti sono stati collocati in comunità o ai domiciliari. Le accuse riguardano atti di devastazione e resistenza pluriaggravata. Alcuni partecipanti hanno dichiarato di essere stati motivati da un video su TikTok che chiamava alla protesta per il carovita. Uno dei ragazzi arrestati ha spiegato che la sua partecipazione era legata alla rabbia per la possibile licenziamento del padre.
Le autorità hanno espresso preoccupazione per la violenza inaccettabile da parte di soggetti inediti. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha sottolineato la necessità di un’analisi approfondita per comprendere le cause dei disordini. Mentre il centrodestra ha organizzato un presidio a Milano con lo striscione "Vi remigreremo tutti", il dibattito politico si intensifica sulle responsabilità e sulle misure da adottare per prevenire futuri episodi.



















