Migliaia di giovani si sono radunati in piazza Duomo a Milano, sabato e domenica, per un episodio di guerriglia urbana. I gruppi, composti da ragazzi in gran parte con i volti coperti, hanno attaccato negozi e attività commerciali, rompendo vetrine e lanciando oggetti contro la polizia. Alcuni hanno anche lanciato lacrimogeni e idranti.
La situazione si è intensificata nel pomeriggio di domenica, quando i ragazzi hanno iniziato a devastare negozi in via Torino. Le vetrine sono state spaccate, i tavolini e le sedie sono stati lanciati contro le vetrine. Alcuni passanti hanno urlato di aver visto la distruzione di mezza Milano.
La polizia ha intervenuto per contenere la situazione, portando in questura circa cinquanta giovani. Alcuni gruppi hanno anche lanciato sassi contro gli agenti e hanno danneggiato un'auto dei carabinieri. A Piazzale Duomo, i ragazzi hanno anche lanciato bombe carta e pietre.
Questi episodi seguono una serie di tensioni in città, con scontri simili registrati in precedenti giorni. La polizia ha evacuato la piazza per garantire la sicurezza. I leader politici hanno espresso preoccupazione per la situazione, definendo i giovani coinvolti come "vigliacchi e criminali".
La guerriglia urbana a Milano rappresenta un fenomeno crescente, con gruppi di giovani che si radunano in piazze centrali per attaccare negozi e scatenare scontri. Questi episodi si verificano in un contesto di crescente instabilità sociale e di tensioni tra giovani e autorità.



























