Studenti italiani hanno nuovamente occupato piazze e davanti a diversi atenei per protestare contro l'aumento dei costi universitari e la riduzione dei diritti degli studenti. L'azione, denominata "Cara Italia, quanto ci costi?", è stata lanciata dall'Unione degli Universitari e si svolge in diversi centri urbani, tra cui Milano e Roma.
Le manifestanti hanno posizionato tende simboliche in piazza Montecitorio a Roma e davanti a dieci università principali del Paese. L'obiettivo è denunciare l'impatto economico crescente sul sistema universitario e la trasformazione del diritto allo studio in un affare. L'azione si inserisce in un contesto di crescente tensione tra studenti e istituzioni.
La mobilitazione, ispirata a proteste simili in Francia e Spagna, si svolge dopo tre anni di silenzio. Gli studenti chiedono maggiore trasparenza e riduzione dei costi, sostenendo che l'istruzione non dovrebbe diventare un privilegio. L'Unione degli Universitari ha lanciato l'appello per sensibilizzare l'opinione pubblica e spingere le istituzioni a prendere misure concrete.
La protesta rappresenta un ritorno di movimenti studenteschi in Italia, dopo un periodo di calma. L'azione si svolge in un momento in cui il dibattito su costi e accesso all'istruzione è sempre più acceso. Gli studenti chiedono un sistema universitario più equo e accessibile a tutti.
























