Manifestanti hanno dato vita a scontri violenti a Bologna e in altre città come Milano e Torino, con danni significativi al centro delle città. Le proteste, inizialmente pacifiche, si sono trasformate in episodi di guerriglia. A Bologna, i manifestanti hanno danneggiato infrastrutture e si sono scontrati con le forze dell'ordine.
Secondo le informazioni disponibili, almeno quattro minori sono stati arrestati a Bologna, mentre altre trentasei persone tra le forze dell'ordine sono rimaste ferite. In totale, ottanta manifestanti sono stati fermati, molti dei quali minorenni. I scontri hanno lasciato tracce di distruzione nel centro delle città, con veicoli danneggiati e proprietà private colpite.
La premier Meloni ha condannato senza ambiguità le violenze e ha chiesto alle opposizioni di prendere le distanze da tali episodi. Ha sottolineato che il diritto di manifestare non include mettere a ferro e fuoco le città. La situazione ha suscitato preoccupazioni e richieste di maggiore controllo delle manifestazioni.
Le proteste, inizialmente autoconvocate, hanno visto un incremento di violenza in diverse città. I scontri a Bologna e in altre regioni segnalano un aumento di tensioni sociali. Le autorità stanno valutando misure per prevenire futuri episodi di questo tipo.



























