Salvini è stato rieletto segretario della Lega al congresso straordinario a Milano. Il leader del partito ha ottenuto il 76% dei voti, consolidando il suo ruolo nel movimento politico italiano. La riunione, tenuta in un ambiente teso, ha visto la partecipazione di esponenti chiave del partito, tra cui l'ex candidato alla leadership, Massimo Garavaglia.

Simonetta Matone, deputata romana e ex magistrato di Cassazione, ha deciso di lasciare la Lega e unirsi a Forza Italia. La sua decisione è arrivata dopo settimane di tensioni interne legate alla gestione del ministro delle Infrastrutture. Matone non ha partecipato al congresso federale, dove Salvini ha ricevuto il sostegno di gran parte dei delegati.

La Lega, pur confermando Salvini, si trova di fronte a spaccature interne, soprattutto sul tema dell'Ucraina. Salvini ha chiesto di interrompere l'invio di armi all'Ucraina, una posizione che non è condivisa da tutti i membri del partito. Alcuni esponenti, come Riccardo Cocciante, hanno espresso opinioni contrapposte, mettendo in luce le divisioni all'interno del movimento.

La Lega, pur rimanendo un'entità politica di rilievo, deve affrontare sfide interne e esterne. La decisione di Matone segna un ulteriore passo verso la frammentazione del partito, mentre Salvini cerca di rafforzare la sua leadership. La situazione rimane in movimento, con possibili cambiamenti nei prossimi mesi.