Simonetta Matone ha lasciato il gruppo della Lega e ha aderito a Forza Italia. La deputata romana, ex magistrato di Cassazione, non ha partecipato al congresso federale di Milano, dove Matteo Salvini è stato riconfermato alla guida del partito. Matone ha espresso contrarietà alle derive sovraniste e alle posizioni estreme considerate irrealizzabili.
Matone ha dichiarato in una nota che rimane saldamente nel centrodestra, ma non condivide le scelte del partito. La sua decisione segue settimane di tensioni legate alla gestione del ministro delle Infrastrutture. Non si è presentata al congresso, che ha dato il via al day after della riconferma di Salvini.
La sua uscita rappresenta un ulteriore movimento all'interno del centrodestra italiano. Matone ha scelto di entrare nel partito azzurro, che ha espresso interesse per il suo impegno e la sua esperienza. La sua decisione ha suscitato reazioni in diversi ambienti politici.
La situazione riflette le divisioni interne al centrodestra, con la Lega che si orienta verso posizioni più radicali, mentre Forza Italia cerca di mantenere una posizione più moderata. Matone ha sottolineato la necessità di un approccio più realistico e pragmatico.
La sua mossa potrebbe influenzare le dinamiche politiche future, soprattutto in vista delle prossime elezioni. La sua esperienza come magistrato potrebbe essere un fattore di rilevanza nel dibattito pubblico. La sua adesione a Forza Italia segna un cambiamento significativo nel panorama politico italiano.



















