La manifestazione "Siamo tutti Fakir" si è svolta domenica 26 luglio a Bologna, al Pilastro, in memoria di Abderrahim Fakir, morto una settimana prima durante un intervento di polizia. La protesta, organizzata da gruppi come Plat, Usb e comunità marocchina, ha visto partecipanti che hanno portato striscioni e hanno espresso il loro dolore. Il sindaco Lepore è stato accompagnato da guardie del corpo a causa delle minacce, secondo l'AGI.
I familiari di Fakir, tra cui i fratelli Khadija e Mohammed, e la nipote Yossra, sono stati convocati in procura per essere ascoltati dai pm, come riferito da. Mohamed, fratello di Fakir, ha espresso fiducia nella giustizia durante la veglia e la cena al Pilastro.
La manifestazione ha visto slogan in arabo e in italiano, con l'ausilio di microfoni, e i partecipanti hanno promesso di lottare per la verità, come riferito da. La richiesta di giustizia rimane al centro delle proteste, con l'obiettivo di chiarire le circostanze della morte di Fakir.



























