Donald Trump ha aperto la sua intervista all'Assemblea generale delle Nazioni Unite con un messaggio di orgoglio americano, affermando che gli Stati Uniti sono "più forti che mai" e che la loro economia è "l'invidia del mondo". Il presidente ha sottolineato la superiorità delle forze armate e della tecnologia statunitense, mettendo in evidenza il ruolo leader del Paese in diversi settori.

Nel corso del suo discorso, Trump ha espresso critiche nei confronti di Cuba, definendola "uno Stato fallito" che "avrà un destino simile a quello di altri regimi oppressivi". Le sue parole hanno provocato l'abbandono dell'aula da parte della delegazione cubana. Inoltre, ha accusato l'Iran di "ipocrisia" e di non rispettare le norme internazionali.

Tra i temi trattati, Trump ha anche menzionato la questione transgender, definendola "follia" e accusando l'Onu di "ipocrisia" per non prendere in considerazione la persecuzione dei cristiani. Ha inoltre criticato la Corte penale internazionale, definendola "fuori controllo" e invitando gli Stati a distaccarsene.

L'interesse per l'Onu rimane alto, con interventi di leader come il presidente brasiliano Lula, che ha difeso la relatrice speciale per i diritti umani e espresso preoccupazione per la situazione in Palestina.